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Little Novels of Sicily
Author: Giovanni Verga
Publisher: Createspace Independent Publishing Platform
ISBN: 1523419741
Pages: 106
Year: 2016-01-15
View: 576
Read: 1034
Little Novels of Sicily "Novelle Rusticane" Giovanni Verga translated by D. H. Lawrence Giovanni Verga, the Sicilian novelist and playwright, is surely the greatest writer of Italian fiction, after Manzoni. Verga was born in Catania, Sicily, in 1840, and died in the same city, at the age of eighty-two, in January, 1922. As a young man he left Sicily to work at literature and mingle with society in Florence and Milan, and these two cities, especially the latter, claim a large share of his mature years. He came back, however, to his beloved Sicily, to Catania, the seaport under Etna, to be once more Sicilian of the Sicilians and spend his long declining years in his own place. The first period of his literary activity was taken up with "Society" and elegant love. In this phase he wrote the novels Eros, Eva, Tigre Reale, Il Marito di Elena, real Italian novels of love, intrigue and "elegance": a little tiresome, but with their own depth. His fame, however, rests on his Sicilian works, the two novels: I Malavoglia and Mastro-Don Gesualdo, and the various volumes of short sketches, Vita dei Campi (Cavalleria Rusticana), Novelle Rusticane, and Vagabondaggio, and then the earlier work Storia di Una Capinera, a slight volume of letters between two school-girls, somewhat sentimental and once very popular. The libretto of Cavalleria Rusticana, the well-known opera, was drawn from the first of the sketches in the volume Vita dei Campi. As a man, Verga never courted popularity, any more than his work courts popularity. He kept apart from all publicity, proud in his privacy: so unlike D'Annunzio. Apparently he was never married. Table of Contents His Reverence So Much for the King Don Licciu Papa The Mystery Play Malaria The Orphans Property Story of the Saint Joseph's Ass Blackbread The Gentry
Novelle Rusticane
Author: Giovanni Verga
Publisher: Theclassics.Us
ISBN: 1230461906
Pages: 40
Year: 2013-09
View: 899
Read: 791
Questo libro di storia potrebbe contenere numerosi refusi e parti di testo mancanti. Solitamente gli acquirenti hanno la possibilita di scaricare gratuitamente una copia scansionata del libro originale (senza refusi) direttamente dall'editore. Il libro e Non illustrato. 1885 edition. Estratto: ... compare Luciano gli e morta la mula, e non ha denari da comprarne un'altra. Adesso se non comprava quell'asino di san Giuseppe, non sapeva che farne del suo carro e degli arnesi; e vedrete che quell'asino sara la sua ricchezza! L'asino imparo anche a tirare il carro, che era troppo alto di stanghe per lui, e gli pesava tutto sulle spalle, sicche non avrebbe durato nemmeno sei mesi, arrancando per le salite, che ci volevano le legnate di compare Luciano per mettergli un po'di fiato in corpo; e quando andava per la discesa era peggio, perche tutto il carico gli cascava addosso, e lo spingeva in modo che doveva far forza colla schiena in arco, e con quelle povere gambe rose dal fuoco, che la gente vedendolo si metteva a ridere, e quando cascava ci volevano tutti gli angeli del paradiso a farlo rialzare. Ma compare Luciano sapeva che gli portava tre quintali di roba meglio di un mulo, e il carico glielo pagavano a cinque tari il quintale.--Ogni giorno che campa l'asino di san Giuseppe son quindici tari guadagnati, diceva, e quanto a mangiare mi costa meno d'un mulo.--Alle volte la gente che saliva a piedi lemme lemme dietro il carro, vedendo quella povera bestia che puntava le zampe senza forza, e inarcava la schiena, col fiato spesso e l'occhio scoraggiato, suggeriva: --Metteteci un sasso sotto le ruote, e lasciategli ripigliar lena a quella povera bestia.--Ma compare Luciano rispondeva: --Se lo lascio fare, quindici tari al giorno non li guadagno. Col suo cuoio devo rifare il mio. Quando non ne potra piu del tutto lo vendero a quello del gesso, che la bestia e buona e fa per lui; e non e mica vero che gli asini di san..